giovedì 3 Aprile 2025

Genoeffa, mamma dei fratelli Cervi

Gattatico, Reggio Emilia. Il 14 novembre 1944 si spegneva Genoeffa Cocconi, moglie di Alcide Cervi e madre dei Sette Fratelli e delle sorelle Rina e Diomira.

Settantanove anni dopo, martedì 14 novembre, Casa Cervi continua a ricordare Genoeffa, celebrando l’importanza della sua figura nella storia della famiglia, simbolo tragico quanto emblematico della Resistenza italiana. L’iniziativa si inserisce nel percorso per la valorizzazione delle donne e del loro impegno nell’antifascismo, nella Resistenza, nelle forme plurali di partecipazione: Genoeffa Cocconi ne è stata un esempio straordinario, insieme alle donne di Casa Cervi.

Genoeffa, infatti, non è stata solo “la madre”, ma una donna attiva e fondamentale per l’educazione e per la trasmissione dei valori e degli ideali ai propri figli. Contadina, li aveva avvicinati sin da piccoli all’importanza del sapere e della cultura. La sera, prima di andare a dormire, seduta nella stalla, leggeva a tutta la famiglia libri e romanzi, dalla “Bibbia” ai “Promessi Sposi” di Alessandro Manzoni. Donna coraggiosa e battagliera, ma anche dolce e molto intelligente, è stata un punto di riferimento per i figli fino alla fine, incoraggiandoli nelle loro ambizioni e aspirazioni.

Il programma:

In occasione dell’anniversario, il Museo di Casa Cervi organizza due visite guidate alle ore 11,15 e alle ore 15,30. Le visite saranno dedicate a Genoeffa Cocconi: per l’occasione verrà proposto un percorso attento a cogliere i segni della presenza della madre dei Cervi e il suo ruolo nella scelta dell’impegno antifascista della Famiglia, attraverso gli oggetti, i documenti e le opere del patrimonio museale. È raccomandato presentarsi dieci minuti prima dell’inizio della visita davanti alla reception. Non è necessaria la prenotazione.

Le commemorazioni della morte di Genoeffa iniziano la mattina del 14 novembre: alle ore 9,45 la Presidente dell’Istituto Alcide Cervi, Albertina Soliani, deporrà i fiori davanti alla Tomba Monumentale della Famiglia Cervi, al Cimitero di Campegine (Reggio Emilia), dove è sepolta la famiglia.

La mattina prosegue a Casa Cervi, in Sala Genoeffa Cocconi: qui alle 10,30 la Presidente Soliani interverrà con un ricordo di Genoeffa e incontrerà il gruppo ANPI Borgonovo Val Tidone (Piacenza). A seguire, alle ore 11, verranno lette alcune pagine dedicate a Genoeffa Cocconi tratte dal libro “I miei sette figli” di Alcide Cervi e dalla raccolta “Nel mio cuore finì la loro storia”.

Nel pomeriggio, alle ore 12,15 e alle ore 14,30 in Sala Genoeffa sarà proiettato il docufilm “La donna nella Resistenza”, della nota regista e sceneggiatrice carpigiana Liliana Cavani. Il documentario, della durata di poco meno di un’ora, è stato realizzato nel 1965 in occasione del ventesimo anniversario della Liberazione. Si tratta di una interessante e premiata inchiesta giornalistica con una ventina di partigiane di età, condizione sociale e provenienza geografica diverse: le testimonianze, spesso drammatiche e toccanti, sono cucite fra loro dalla voce fuori campo di Riccardo Cucciolla.

Racconti di donne resistenti, che fanno emozionare: fra i più emozionanti, quello della bolognese Germana Boldrini che, il 7 novembre 1944, ad appena 17 anni, diede il segnale dell’attacco partigiano in quella che venne poi ricordata come la battaglia di Porta Lame, nel capoluogo emiliano, o quello di Marcella Ficca, moglie del medico di Regina Coeli, che organizzò la rocambolesca evasione dal carcere romano di alcuni antifascisti, già condannati a morte, fra i quali i futuri presidenti della Repubblica Giuseppe Saragat e Sandro Pertini.

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con il Nido comunale d’Infanzia Genoeffa Cocconi Cervi (Reggio Emilia). La partecipazione agli incontri della giornata è aperta a tutti e non è necessaria la prenotazione. Il Museo di Casa Cervi sarà aperto con orario continuato dalle 10 alle 17. Il biglietto di ingresso al Museo è di 5 euro.

Note sull'autore

Valerio Gardoni
Valerio Gardoni
Giornalista, fotoreporter, inviato, nato a Orzinuovi, Brescia, oggi vive in un cascinale in riva al fiume Oglio. Guida fluviale, istruttore e formatore di canoa, alpinista, viaggia a piedi, in bicicletta, in canoa o kayak. Ha partecipato a molte spedizioni internazionali discendendo fiumi nei cinque continenti. La fotografia è il “suo” mezzo per cogliere la misteriosa essenza della vita. Collabora con Operazione Mato Grosso, Mountain Wilderness, Emergency, AAZ Zanskar.

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