Rovigo – Amicizia. Coraggio. Fiducia. Crescere. Sono i sogni/bi-sogni cui si ispira l’edizione 2025 della rassegna di teatro per bambini e famiglie “Grandi e piccoli sogni”, che torna per il secondo anno consecutivo dopo i fasti del 2024.
L’organizzazione è del rodato team di ViviRovigo, con la direzione artistica di Irene Lissandrin e la partnership del Comune di Rovigo e del circuito regionale multidisciplinare Arteven, con il contributo della Fondazione Cariparo.
I sogni/bi-sogni sono valori ed obiettivi formativi, ma sono anche bisogni dei bambini: necessari per lo sviluppo di menti aperte, libere e capaci di pensiero autonomo. Il titolo della rassegna gioca con la parola “bisogni”, che può esser letta come “bi-sogni”, cioè sogni per due oppure – se si preferisce – sogni doppi, giganteschi sogni da perseguire caparbiamente, magari insieme agli altri, come in una sala di teatro davanti ad una storia immaginaria, che suscita emozioni molto reali.
Sulla rassegna è soddisfatta l’assessora alla Cultura del Comune, Erika De Luca che ha detto: “Questa rassegna, alla sua seconda edizione, è un momento importante che porta alle famiglie l’energia del teatro. Come amministrazione – ha continuato – cerchiamo di promuovere e favorire le iniziative culturali e teatrali, volte a creare condivisione e momenti educativi per bambini e famiglie, lo testimonia in primis l’attività del nostro teatro. Quindi un plauso anche a questa rassegna che si rivolge ai bambini di una fascia d’età importante e dove ogni spettacolo è stato pensato con cura appositamente per loro. Un grazie a Fondazione Cariparo che ci supporta in questi progetti sulla cultura, perché la cultura è uno strumento che unisce le generazioni.
Per iol direttore generale di Arteven Giancarlo Marinelli “la costruzione dello spettatore di domani è fondamentale, ma ancor più è importante usare il teatro per fare dei ragazzi cittadini migliori. Nessun’altra scuola ha la stessa forza costruttiva, educativa e di civilizzazione, al di là del fatto che poi i ragazzi non facciano gli attori o in registi. In questi anni Irene Lissandrin col suo staff ha fatto un grande lavoro di costruzione della cultura teatrale tra i più giovani e non senza difficoltà. Spesso le proposte teatrali scivolano troppo addosso alle istituzioni di ogni ordine e grado: ma non è il caso di Rovigo e del Polesine. Quindi Arteven che è il primo circuito teatrale italiano appoggia questo progetto sia perché è la ragione della nostra vita, ma anche perché è un piacere”.
Secondo il presidente di ViviRovigo, Maurizio Pagliarello, che da dieci anni presiede l’associazione che, dal 2020 insieme ad Irene lissandrin, porta avanti la diffusione del teatro tra i ragazzi e le famiglie “abbiamo creato una progettualità articolata di teatro di cui il Polesine aveva bisogno. Oltre alle rassegne ci sono i laboratori che consentono ai ragazzi di costruirsi un percorso e fare una significativa esperienza. Un grazie a don Andrea Varliero che col teatro di San Bortolo ci fa da base operativa, a tutti i collaboratori di ViviRovigo, che ormai hanno costruito una rete di oltre 60 soci e accompagnano tutte le iniziative teatrali; grazie ad Arteven, alla Fondazione Cariparo e all’assessorato alla Cultura del Comune di Rovigo, che ha creduto nel progetto per il secondo anno consecutivo”.
“Ringrazio tutti – aggiunge Don Andrea Varliero parroco di San Bortolo – . Quando vedo i ragazzi fare le prove nel nostro teatro, che adesso è stato anche rinnovato, mi accorgo che è come una terapia sociale, una scuola di empatia, una scuola di vita”.