Parma. Il Conservatorio di Musica “Arrigo Boito” in occasione dell’avvicinarsi della Giornata della Festa della Donna suona una musica fatta di parole: le parole di Fernanda Pivano, scrittrice, traduttrice, giornalista e critica musicale. Un grande donna.
Il Conservatorio Arrigo Boito le dedica una giornata per la presentazione del libro “Parole da ascoltare FERNANDA PIVANO, I miei amici cantautori” sabato 1 marzo alle ore 17 presso l’Auditorium del Carmine con ingresso libero, in occasione della Festa della donna.
Dai giganti Bob Dylan “una specie di Omero del ventesimo secolo” e De André, “il nostro poeta più bravo”, ai maledetti Jim Morrison e Kurt Cobain, raccoglie il meglio degli scritti di Fernanda Pivano sui tanti cantautori da lei intervistati nel libro “I miei amici cantautori”.
L’appuntamento è inserito nella rassegna “Parole da ascoltare”, serie di incontri-concerto finalizzati a presentare le ultime novità editoriali in campo musicale. Ciclo di incontri-concerto a ingresso gratuito, sarà il curatore del libro Stefano Senardi (CGD Warner, Polygram, Premio Tenco) a raccontare la scrittrice Fernada Pivano dialogando con i docenti del Conservatorio Rossana Casale, Loredana D’Anghera e Michele Ballarini. Seguirà un concerto delle classi di musica pop/rock del Conservatorio di Parma a cura di Rossana Casale e Loredana D’Anghera: in programma canzoni di Ligabue, Jovanotti, Capossela, The Doors, David Bowie, Patti Smith, Lou Reed.
Figura di rilievo nel panorama culturale italiano, e donna libera, in epoca fascista traduce di nascosto L’antologia di Spoon River di Edgar Lee Masters che Cesare Pavese, suo insegnante di letteratura, fa pubblicare da Einaudi. Nel 1943 è la volta di Addio alle armi di Ernest Hemingway, lettura ancora vietata in Italia per via della dittatura fascista. Per questa traduzione viene arrestata dalle SS naziste.
Venerdì 28 febbraio alle 17.30, sempre nell’Auditorium del Carmine, verrà invece presentato il libro “Seulement 12 Paroles” di Fiammetta Facchini, biografia di Eduardo Vercelli (1935-1993), pianista argentino allievo di Carlo Zecchi all’Accademia Nazionale di S. Cecilia dal 1953, anno in cui vinse il Concorso Internazionale di Monaco ARD, in Germania.